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GIORNO DEL RICORDO, LA PIAZZA E LE INIZIATIVE, CONTRO.

  • Admin#
  • 30 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Dopo la pubblicazione del ragionamento attorno al quale prende forma una nuova fase della lotta contro il giorno del ricordo pubblichiamo le iniziative di quest'anno, che vedranno nella piazza di sabato 8 Febbraio una rinnovata centralità visti i recenti movimenti dell'estrema destra neofascista in città.




Il 25 Maggio 2021 i senatori dell' estrema destra, del partito Fratelli d'Italia, hanno presentato un disegno di legge con il quale chiedono di ricomprendere nella fattispecie di reato previsto dall'articolo del codice penale 604 bis (che punisce i negazionisti della Shoah) chiunque non allinei alla versione ufficiale la propria lettura e interpretazione dei fatti storici relativi alle violenze delle Foibe degli anni 1943/45. 

Il populismo storico giunge in questo modo all'ultimo stadio del processo degenerativo che "olocaustizza" le Foibe. In una sorta di contrappasso revisionista mette in relazione fantomatici crimini comunisti con la barbarie nazista, un controllo del passato finalizzato dal governo del presente che impatta contemporaneamente contro la memoria di ieri -ovvero dei civili che lottarono contro il nazifascismo- e contro  i civili di oggi che subiscono, sull'onda dei partiti post fascisti europei, discriminazioni privazioni di diritti fondamentali e violenze. 

L'Italia secondo storici come Angelo D'Orsi è il laboratorio di incubazione del revisionismo storico fino ad arrivare alla forma più estrema, il "Rovescismo". La cuspide di questa operazione è il "Giorno del Ricordo", il 10 Febbraio.

Proprio contro questa narrazione tossica abbiamo portato avanti negli anni un percorso di analisi, lotta teorica e formazione politica e culturale, una battaglia necessariamente antifascista che ci accompagna da sempre e che ha subito un salto di qualità con convegni, presentazioni di libri articoli ed appelli alla città, mantenendo sempre alta l’attenzione e presidiando le strade.

Quest'anno assume un significato particolare la piazza chiamata per sabato 8 Febbraio alle h.10:00 in piazza Martiri del 7 luglio, giornata in cui le destre cittadine scendo in piazza per ribadire le bugie le falsità e le mistificazioni che accompagnano il “loro” giorno del ricordo. Assume un significato particolare perché negli ultimi mesi si è registrato in città un maggiore attivismo da parte di gruppi di estrema destra come Forza Nuova e CasaPound i quali stanno cercando di trovare spazio e agibilità politica. Spazi e agibilità che non hanno mai avuto ma che sperano aprirsi grazie alla copertura politica del governo Meloni e alla crescita dei sentimenti nazionalisti e razzisti nella pancia del paese, così come in città. Oggi più che mai è il momento di scendere in piazza e presidiare le strade della città contro questa destra e contro le sue componenti più radicali, per cominciare a respingere questo tentativo e per portare avanti la lotta politica e culturale che da sempre contraddistingue la contrapposizione al “Giorno del ricordo”.

In questo senso si terrà sabato 1  Febbraio la presentazione del libro di Federico Carlo Simonelli "D'Annunzio e il mito di Fiume" dove cercheremo di smontare in primis la figura del poeta dandy riferimento culturale del nazionalismo e di tutta la destra italiana, soprattutto quella più estrema. Non e' un caso che l'attuale presidente del consiglio Giorgia Meloni in un post non troppo remoto abbia paragonato D'Annunzio alla figura rivoluzionaria di Che Guevara per la sua vita rocambolesca. E' così che l 'occupazione di Fiume, avvenuta con l'esaltazione del nazionalismo aggressivo e la celebrazione del superuomo  viene descritta come un'impresa dai tratti risorgimentali, mettendo sotto silenzio il disprezzo che i legionari provassero per gli slavi. Il cosiddetto vate coniò lui stesso il termine "Porcaro Slavo", non  di certo un attestato di stima. Fiume inoltre fu il laboratorio e l'anticamera del Fascismo, tutta la mitopoietica di quegli anni influenzerà non poco il Regime. Karl Kraus diceva che: "Quando il sole della cultura e' basso i nani sembrano giganti". È proprio il caso di dirlo. 

Sabato 8 Febbraio invece, dopo aver presidiato la piazza contro la celebrazione del "Giorno del Ricordo" si terrà la presentazione del libro di Davide Conti "Fascisti contro la democrazia". Negli ultimi incontri con Conti compagno ed amico, abbiamo analizzato il trasmutare del paradigma vittimario dalle figure di Norma Cossetto e Giuseppina Ghersi alle figure degli anni settanta. Su questo argomento sono esemplari le parole di Gasparri dopo Acca Larentia dove i colpevoli non sono i Fascisti che riempiono la piazza gridando presente, bensì le brigate rosse che avrebbero creato, con l'attacco al cuore dello stato una ferita indelebile, ignorando che l'attacco al cuore dello stato sia partito proprio dal cuore dello stato stesso in combutta con il neofascismo nato  cresciuto e protetto proprio all'interno dell’MSI.

Questa narrazione cristallizza gli anni settanta in una lotta tra lo stato buono e il terrorismo eversivo targato BR, una polarizzazione che semplifica e falsifica la realtà storica nel tentativo di oscurare la storia delle lotte e delle conquiste Sociali. Questa volta analizzeremo i motivi della nascita dell'Msi, spaziando negli antri più bui della storia italiana, soffermandoci sulle figure più pericolose e violente di questo partito, oltretutto due Repubblichini di Salo', Almirante e Rauti, sicuramente i padri spirituali di questo governo reazionario.

La lotta contro il “Giorno del ricordo” è una lotta molteplice, che va articolata su più piani perché come abbiamo ribadito più volte questa data è la madre di tutte le date nate per portare avanti le politiche revisioniste e reazionarie della destra italiana. Dobbiamo farci carico di portare avanti questa lotta che è sempre più e al contempo una lotta politica culturale e di piazza.  





Sabato 1 Febbraio h.17:00 ℅ CasaBettola





Sabato 8 Febbraio h.10:00 Piazza Martiri del 7 Luglio





Sabato 8 Febbraio h.16:00 ℅ Catomes Tot





 
 
 

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