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APPELLO ALLA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA, LARGA E DIFFUSA.

  • Admin#
  • 3 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 14 mar




APPELLO ALLA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA, LARGA E DIFFUSA.

VERSO IL 30 MARZO! 


Negli ultimi mesi la nostra città è stata presa di mira dai fascisti. E’ evidente che non si tratta di una presenza disorganica ma che esistono programmi di insediamento da parte delle principali organizzazioni neofasciste del panorama italiano, con differenti progetti e modalità di azione: da una parte Forza Nuova che per ritagliarsi spazio mediatico annuncia l’apertura di una sede in città, sfruttando la figura di Roberto Fiore che con apparizioni fortuite e querele nei confronti del consiglio comunale e ANPI, fino ad annunciare un presidio l’8 marzo in centro storico, cerca di racimolare attenzione pubblica per il proprio partito. Dall’altra parte  CasaPound e Blocco Studentesco che mascherandosi con lo pseudonimo “White Boys Reggio Emilia” stanno portando avanti una insistente attività notturna e codarda di scritte nazi-fasciste sui muri della città, affissioni di striscioni e manifesti che incitano all’odio razziale, diffondendo tali contenuti sui social, con l’intento primario di attirare giovani nelle loro fila. 

Lo schema è chiaro e non deve sorprendere. L'avanzamento dei fascisti di strada in questa fase e nei territori in cui non hanno mai avuto forza non avviene casualmente ma assume un ruolo nell'azione di questo governo che mira a sfruttare la loro composizione di strada per fomentare il senso di insicurezza e paura nella società utile a distogliere l’attenzione dai problemi reali, dalle rivendicazioni sociali di reddito, lavoro, salute, istruzione, mentre dal parlamento erodono i fondamenti della nostra democrazia. I neofascisti si presentano come alternativa al caos, si vestono da paladini della sicurezza e dell’ordine, quando sappiamo bene che da sempre la loro funzione è essere e agire come servi del potere e del sistema capitalista, a difesa degli interessi di pochi e ricchi e che la loro presenza nelle città può solo portare a bande di picchiatori esaltati che perpetuano violenza squadrista, razzista e di genere.

Finora abbiamo monitorato, documentato la loro presenza e reagito alle provocazioni ma adesso è il momento di porre un freno! Di fronte a questa avanzata Reggio Emilia deve rispondere.

Ogni volta che le organizzazioni neofasciste hanno tentato di farsi spazio nel corso degli anni l’esito è stato sempre il medesimo: li abbiamo ricacciati nel buco nero da cui erano usciti negandogli ogni spazio di azione politica, perchè l’antifascismo in questa città non è mai stato solo un valore storico ma pratica quotidiana nel presente, e così deve continuare ad essere.Ancora una volta siamo chiamati a respingere la feccia fascista e per farlo è necessaria l’attivazione e mobilitazione di tutta la parte migliore di città, perché per quanto queste organizzazioni siano ancora deboli nel nostro territorio, esse si fanno forza di un clima politico-culturale che in tutto l’occidente si muove a destra con forti spinte autoritarie e di intolleranza, pertanto la nostra risposta antifascista non può che essere commisurata al momento storico che stiamo vivendo. 

Per raggiungere questo obiettivo rilanciamo e invitiamo con forza alla mobilitazione larga e diffusa: dalle piazze ai quartieri; dalle scuole, ai luoghi della cultura e del lavoro. Invitiamo tutt3 ad essere presidio permanente in città, ad essere osservatorio e riferire i movimenti dei fascisti, ma soprattutto a riempire il mese di marzo di iniziativa antifascista per affermare e rilanciare l’identità e i valori di solidarietà, cooperazione, accoglienza che compongono il DNA di Reggio Emilia e del suo tessuto sociale, puntando come prima tappa di arrivo a domenica 30 marzo.

Il 30 marzo è la data che l’estrema destra si è segnata sul calendario per la loro adunata nera in città. Lo affermiamo chiaramente: che sia un'ipotesi o una reale intenzione è indifferente, perché quella giornata da ora diventa la nostra scadenza, la nostra piazza, non ci sarà nessuno spazio per i fascisti, in quella data o in altre. A Reggio Emilia non esiste nessuna mediazione possibile, dove siamo noi non saranno loro!

Questo è il momento di alzare la guardia e di reagire. Dall’antifascismo civico, istituzionale e militante, dalla montagna alla bassa, è il momento di compattarsi per cacciare dal nostro territorio gli unici soggetti che non possono avere cittadinanza. 


Avanti!


Laboratorio AQ16/Casabettola/Città Migrante


 
 
 

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